Cos’è la Mindfulness?

Il termine Mindfulness è la traduzione in inglese della parola “Sati” in lingua Pali (lingua indiana usata nella pratica del Buddismo), che significa consapevolezza.

Un’altra definizione è quella data da Jon Kabat-Zinn (Professore Emerito di Medicina e fondatore della Stress Reduction Clinic e del Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society presso la University of Massachusetts Medical School):

”Mindfulness significa porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”.

In pratica la Mindfulness è una tecnica che trae origine dalla meditazione della tradizione buddista e aiuta a vivere più consapevolmente il presente.

Spesso ansia e disagio provengono dall’abitudine sbagliata di programmare la nostra vita e quella di chi ci sta attorno. In questo modo qualsiasi imprevisto ci crea stress e perdiamo di vista il presente, il momento di difficoltà che, con una serena analisi ed accettazione, potrebbe essere superato.

 

Mindfulness per i bambini

Per i bambini la Mindfulness è in atteggiamento naturale, perché loro sono più liberi dai condizionamenti esterni.

Tuttavia diversi studi hanno evidenziato che la pratica della meditazione aumenta la concentrazione, diminuendo ansia e stress nei bambini e negli adolescenti.

Quali sono i vantaggi per i bambini?

  • Imparare a conoscere le emozioni
  • Migliorare la concentrazione
  • Aumentare l’autostima

 

Genitori e bambini Mindfulness

Mindfulness con i bambini e mamme

Secondo Maria Montessori i bambini apprendono non da ciò che i genitori gli dicono, ma dagli esempi che gli adulti sono per loro.

Quindi per insegnare la consapevolezza, prima di tutto dobbiamo essere noi adulti sereni, attenti e grati al momento presente.

Praticare la meditazione insieme è un momento di unione fondamentale tra figli e genitori. Certamente dobbiamo tenere conto delle esigenze dei bambini e coinvolgerli nella mindfulness sotto forma di gioco, senza forzare i loro tempi.

All’inizio della pratica basteranno pochi minuti che poi andranno via via aumentando con l’età del bambino.

L’ideale sarebbe creare un ambiente adatto, anche solo un angolo della casa o un tappeto, da dedicare ai momenti di connessione con il proprio respiro ed il proprio corpo.

Il posto dovrà essere lontano da dispositivi (tablet, telefoni, Tv) che possano allontanarci da quel momento.

Ascoltare il respiro

Siediti , in silenzio, con il tuo bambino e stai semplicemente ad ascoltare il respiro.

Questo è un momento che “scarica” le emozioni negative e ti aiuta a ritrovare l’unione con tuo figlio.

Il respiro deve diventare un luogo tranquillo in cui il bambino potrà ripararsi nei momenti di rabbia

Prendi un pupazzo morbido del bambino e appoggialo sulla pancia, sdraiato su un tappeto. Fai conoscere al bimbo il ritmo del suo respiro con la pancia che va “su e giù”, è una pratica che può calmarlo o anche aiutarlo a prendere sonno.

Questo è solo una parte delle cose che abbiamo scoperto con Valentina di Go as A river (che si è formata come insegnante di Mindfulness presso Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School e all’insegnamento a bambini e adolescenti presso Mindful Schools, CA, USA.) nello spazio educativo dedicato a mamme e bambini Tomorò.

I libri per saperne di più

Sono davvero tantissimi i libri dedicati alla pratica della Mindfulness, quindi sicuramente non saremo esaustivi, ma ecco alcuni testi a cui ispirarsi per iniziare la pratica della meditazione:

per i genitori

Metodo Mindfulness: 56 giorni alla felicità

di Danny Penman

Vivere momento per momento

di Jon Kabat-Zinn

Mindfulness per genitori di Claudia Porta  

Per i bambini

Calmo e attento come una ranocchia. Esercizi di mindfulness per bambini (e genitori). Con CD Audio

di Eline Snel  (Autore)

Respira

Ines Castel-Branco

 

Quali sono i momenti nei quali ti senti davvero in connessione con tuo figlio?

 

(Photo credits Ilaria Corticelli-Creative Photographer)